Una riflessione sull’incidente nella centrale a Suviana

Una riflessione sull’incidente nella centrale a Suviana

 

A poche settimane dalla tragedia che ci ha colpito da vicino, in via Mariti, siamo sconvolti e scossi da quella della centrale idroelettrica di #Suviana. Il cordoglio per le vittime e la vicinanza ai familiari che hanno perso i loro cari sono doverosi e sinceri ma non bastano.

Dobbiamo cambiare lo stato di cose esistente e possiamo farlo riducendo gli incidenti. Innanzitutto chiediamo con forza al Governo nazionale che ne ha la responsabilità di aumentare le risorse umane e materiali per i controlli, di rendere più efficiente l’azione degli organismi di controllo, che devono agire in modo più coordinato e incisivo per garantire il diritto alla #sicurezza dei #lavoratori.

Il Comune di Firenze sta provando a farlo per quanto è di sua competenza. Sta lavorando in questi giorni a un protocollo con i sindacati che verrà approvato nelle prossime settimane. Un protocollo parallelo alla Carta di Firenze che come PD abbiamo già prodotto. Vogliamo dare una stretta ai controlli e aumentare la sicurezza con fatti concreti:

    maggior controllo sui cantieri

    stesse regole per le imprese in subappalto rispetto all’impresa vincitrice della commessa

    riduzione al minimo possibile del ricorso al subappalto

    inserimento obbligatorio della procedura “Cantieri trasparenti” per tutti gli appalti sopra i due milioni di euro (che prevede di conoscere chi è al lavoro, con quale inquadramento e per quale azienda con un sistema elettronico di controllo)

    maggiore attenzione agli elementi qualitativi rispetto al prezzo, che deve avere un peso inferiore al 20% del punteggio totale negli appalti Labour intensive

    inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta quanto previsto dal patto (rescissione del contratto, esclusione da altre gare successive)

Queste sono le azioni che intendiamo mettere in campo.

Mi impegno, nel mio ambito, affinché questo sia solamente un primo passo, che parte dagli appalti pubblici, per essere poi allargato anche ai contratti tra privati.

Firenze, può essere l’inizio di un cambiamento, l’esempio e il modello per tutto il Paese, perché certe tragedie non accadano mai più.