Rinasce Sant’Orsola, firmata la Convenzione con Artea

Rinasce Sant’Orsola, firmata la Convenzione con Artea

 

Nei giorni scorsi in Consiglio comunale a Firenze abbiamo approvato a maggioranza la Convenzione fra Palazzo Vecchio, Città metropolitana e Artea per il recupero dell’ex convento Sant’Orsola, in pieno centro storico, rimasto vuoto e in stato di abbandono e degrado al venir meno della funzione di Caserma della Guardia di Finanza e recentemente restaurato e messo in sicurezza con risorse pubbliche della città metropolitana nelle parti esterne.

L’ex convento posto nel cuore del quartiere di San Lorenzo, che è stato finora uno spazio sottratto alla vivibilità e alla bellezza della città, sarà interamente restituito alla fruizione degli abitanti e dei visitatori.

Alla società francese Artea, che investirà circa 31 milioni di euro per il restauro del complesso, vengono affidati in concessione per 50 anni gli spazi. Artea verserà al pubblico un canone di circa 125 mila euro annui e si impegnerà a garantire la fruizione di tutti gli spazi a beneficio del quartiere di San Lorenzo e della città.

In particolare, a ricostituire il rapporto tra il complesso di Sant’Orsola e il quartiere sarà la piena permeabilità dall’esterno grazie al sistema delle tre corti, formato da spazi coperti e scoperti, diversi per natura e forma, vero gioiello del complesso.

Le principali funzioni previste negli spazi dell’ex convento, che avranno il loro baricentro intorno ad attività culturali e di formazione sono:

  • un museo
  • un centro di formazione professionale che svolgerà attività di formazione professionale, artistica o di altro genere e start-up per la produzione culturale
  • una scuola di alta formazione di livello universitario e/o para-universitario
  • una foresteria che dovrà destinare i propri spazi esclusivamente all’ospitalità dei partecipanti ai corsi e dei rispettivi docenti del C.F.P. e/o dei fruitori degli spazi e della scuola, con il divieto di accogliere ospiti diversi da queste categorie
  • un parcheggio interrato per auto, moto e biciclette con un terzo dei posti riservati ai residenti e il resto ai fruitori del CFP
  • una ludoteca e una biblioteca che garantiranno l’apertura gratuita dello spazio a tutti i fruitori
  • un atelier per artisti i cui spazi dovranno essere concessi dall’operatore in locazione ad artisti e artigiani per la produzione, la vendita e la dimostrazione di processi di realizzazione di opere d’arte e di artigianato locale.

Contestualmente all’approvazione della Convenzione il gruppo del Partito Democratico di Palazzo Vecchio ha fatto approvare un Ordine del Giorno, frutto dell’audizione da parte mia come presidente della commissione sviluppo economico, e dei presidenti delle commissioni urbanistica e ambiente delle principali associazioni che lavorano da anni alla riqualificazione dello spazio e del quartier: “Insieme per San Lorenzo e Laboratorio San Lorenzo- Sant’Orsola Project”.

L’ODG formula alcune richieste aggiuntive all’amministrazione da sottoporre al gestore e in particolare:

  • la realizzazione di uno spazio destinato esclusivamente al quartiere e alle associazioni,
  • l’inserimento della biblioteca e della ludoteca nel circuito delle biblioteche e ludoteche pubbliche della città
  • intitolare una stanza in ricordo degli esuli istriano-dalmati che hanno soggiornato qui nel secondo dopoguerra
  • monitorare l’attuazione e le ricadute sociali dello spazio.

Si apre finalmente una pagina urbanistica nuova per il rione di San Lorenzo, una rinascita che dovrà costituire un punto di partenza per la più complessiva riqualificazione del quartiere, snodo cruciale nella strategia per la vivibilità e la sostenibilità sociale e ambientale del centro storico e dell’intera città di Firenze.