Il diritto all’abitare per una Firenze giovane e inclusiva

Il diritto all’abitare per una Firenze giovane e inclusiva

 

Il piano operativo dà risposta alla difficoltà di fasce di popolazione (limitate ma crescenti) ad avere accesso all’abitazione nella nostra città. L’elevato livello dei prezzi degli immobili rende opportuno un maggior contributo dei privati e un intervento pubblico più incisivo a soddisfare le esigenze della comunità.

A fronte di circa 3.200 domande di cittadini pervenute al nuovo bando di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), e a fronte di un numero crescente di alloggi di proprietà comunale sfitti, ma da ristrutturare, l’amministrazione si era posta un anno fa l’obiettivo di consegnare 500 appartamenti entro la fine del mandato e lo sta facendo.

Nonostante ciò sappiamo che nel prossimo futuro la risposta rimarrà comunque inferiore al fabbisogno ed è per questo che il piano operativo ha voluto prevedere nuove norme che contribuiscono a reperire ulteriori risorse pubbliche dai soggetti privati costruttori, peraltro in carenza assoluta di un intervento da parte del Governo.

In particolare il nuovo Piano Operativo Comunale:

  • Introduce l’obbligo, per gli interventi conservativi con destinazione residenziale realizzati da privati, di reperire il 10 % della superficie edilizia per ERC (Edilizia residenziale Convenzionata) o per la ristrutturazione di alloggi di ERP e ciò potrà portare la riqualificazione di ulteriori 319 alloggi.

 

  • A questi si aggiungeranno 16 alloggi in corso di realizzazione alle Murate, 40 alloggi in corso di progettazione in via Rocca Tedalda, 18 alloggi “volano” che rimarranno definitivamente nell’area di Rocca Tedalda, 24 alloggi sono previsti nel cluster ERP candidato al bando PINQuA per l’area dell’ex caserma Lupi di Toscana per un totale di ulteriori 98 alloggi.

 

  • Per gli interventi di nuova costruzione o demolizione e ricostruzione si mantiene l’obbligo di reperire il 20% della superficie edilizia da destinare a Edilizia Residenziale Sociale (ERS) ma eliminando la possibilità di monetizzazione degli interventi, ad eccezione degli interventi conservativi, prevedendo quindi di ottenere da 350 a 470 appartamenti ulteriori per edilizia residenziale pubblica.

 

  • A fronte di una stima di 900 famiglie della cosiddetta “fascia grigia”, in difficoltà ma non rientranti nei requisiti per un alloggio ERP il piano prevede un grande intervento nell’area dell’ex caserma Lupi di Toscana dove  nasceranno circa 500 alloggi di ERS. cui se ne aggiungono altri 50 nel complesso monumentale di Santa Maria Novella e 50 nel complesso del progetto di riqualificazione di San Salvi.

 

  • Con Il Piano Operativo si allunga anche da 12 a 20 anni la durata  dei vincoli convenzionali affinché l’Amministrazione possa attuare politiche sociali facendo affidamento per un tempo ragionevolmente lungo di un più cospicuo patrimonio edilizio accessibile anche alle fasce della popolazione non rientranti nell’area del diritto all’alloggio pubblico, ma non capaci di permettersi un alloggio a prezzi di mercato libero.

 

Infine, vale la pena ricordare che la norma sulle locazioni turistiche non vede alcun passo indietro. La delibera “affitti brevi” è oggi pienamente operante, restano vigenti le misure di salvaguardia e quindi continua a valere il divieto di iscrizione di nuovi appartamenti per affitti brevi in area Unesco.

Nel complesso, come ha sottolineato la nostra candidata Sara Funaro, realizzeremo 115 milioni di investimenti mettendo a disposizione più di 3000 case

1600 saranno i nuovi appartamenti in housing sociale attraverso:

  • Convenzioni urbanistiche con i privati
  • Acquisti da fallimenti immobiliari
  • Acquisto e trasformazione di immobili
  • Nuovi interventi di edilizia sociale
  • Riconversione di immobili pubblici nel centro (Santa Maria Novella, Sant’Agnese, San Salvi, Palazzo Rinuccini, Leopoldine in Piazza Tasso)

 

Saranno inoltre 1500 le case popolari ristrutturate e ri-assegnate e le norme approvate nel piano operativo consentiranno la creazione di un fondo per ristrutturare 300 appartamenti l’anno, da ri-assegnare scorrendo la graduatoria.

Ultimo, ma non ultimo, aumenteremo il fondo affitto di 3,5 milioni, mentre il governo lo ha tagliato,  aiutando altre 2500 famiglie in difficoltà.

 

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